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DOC omosessuale o reale omosessualità?

admin» Mercoledì 16 Settembre alle ore 11:09

ahumada.jpgGentile dottore, sono un ragazzo di 23 anni e da ormai alcuni mesi sto attraversando un periodo infelice dovuto al fatto che temo ossessivamente di essere diventato omosessuale. Mi alzo la mattina con questo pensiero fisso (dopo aver trascorso la notte in maniera 1 pò agitata) che mi perseguita durante tutto il giorno e che che mi porta a cercare continue informazioni su Internet per risolvere questi miei dubbi sul mio orientamento sessuale.
Quest’ossessione è nata in seguito a 1 fantasia erotica in cui sono incappato alcuni mesi fa su un bell’attore muscoloso seguita da masturbazione in seguito a 1 ricerca di tutt’altro tipo che stavo facendo.

Tuttavia già in quel periodo non stavo molto bene psicologicamente:a gennaio di quest’anno è morto mio nonno che per me rappresentava 1 sostegno molto forte avendo io un padre molto nervoso e aggressivo nei confronti della famiglia, inoltre
dall’età di 10 anni soffro di DOC (disturbo ossessivo-compulsivo) che in vari periodi della mia vita ha assunto varie “sfaccettature”(all’esordio erano ossessioni pure, poi da contaminazione, poi da controllo, poi di tipo religioso, e si alternano ciclicamente, ma questo disturbo ha avuto la fase + acuta nel 2004, in concomitanza con 1 esaurimento nervoso curato
combinando farmacoterapia+psicoterapia essenso stato seguito da 1 neurologo e da 1 psicologa).

Ora sono ossessionato da questa idea, non ho la forza e la voglia di uscire per strada, in quanto mi capita di guardare uomini(e inizilamente credo di essere attratto da loro,ma poi se penso di baciarli mi viene disgusto), di qualsiasi tipo (anche
anziani), altre volte mi capita di avere impulsi sessuali praticamente con tutti, stesso discorso quando guardo la tv…tuttavia quando guardo le ragazze mi piace vederle (solitamente mi capita di vederle quando non ho ansia), ma nei loro confronti sento 1 profonda frustrazione e impotenza, in seguito anche al fatto che 1 voce dentro di me mi
“scoraggia” dicendomi: “perchè le guardi, tanto sei gay!” e sento come se la mia mente mi “imponesse”(anche quando non ho ansia) di guardare questi uomini,senza che io provi reale desiderio sessuale, altre volte sembra che li guardi perchè mi piacciano realmente, ma poi, al sol pensiero di baciarli, provo ribrezzo. Più spesso poi quando desidero conoscere 1 ragazza c’è sempre questa voce che mi fa “desistere”, e lo stesso accade quando tento di masturbarmi su donne, la voce interiore mi scoraggia e porta la mente al pensiero su uomini, con enorme frustrazione da parte mia, anche perchè, guardando uomini e donne contemporaneamente, qualche ragazza mi sorride (e io intanto mi faccio la paranoia pensando: “ecco, hai visto,perchè l’hai guardata, quella ragazza ha capito che 6 gay!”, ma anke perkè la gente mi vede ke guardo altri
uomini e pensa ke sono gay…).

Tutto questo mi crea una situazione di profondo disagio e frustrazione anche perchè ho anche paura di stare in mezzo alla gente per via di queste paure e anche per il fatto che non so più comportarmi con uomini (che mi piace vedere come amici) e donne (che vorrei conquistare, come ho sempre fatto, ma solo che ora non riesco più a farlo per via di questi pensieri che mi bloccano e perchè a volte sembrano non interessarmi più…in passato ho avuto 4-5 ragazze, di cui la prima l’ho amata follemente, tuttavia sono ancora vergine). Secondo Lei si tratta di un DOC ossessivo a sfondo sessuale (di questo tipo nn ne ho mai avuti in precedenza) o di reale omosessualità c.d. “latente” che sta emergendo proprio ora in coincidenza di uno stato di depressione ansiosa (già curata nel 2004) che si protrae da parecchio tempo? Dovrei rivolgermi a uno psicoterapeuta o anche ad altri specialisti (tipo sessuologi,neurologi etc.)? Ringraziandola anticipatamente, in attesa di risposta, Le invio i miei più cordiali saluti.

Lei si pone e pone un profondo dilemma che è tipico del disturbo ossessivo-compulsivo:
“Secondo Lei si tratta di un DOC ossessivo a sfondo sessuale(di questo tipo nn ne ho
mai avuti in precedenza) o di reale omosessualità c.d.”latente” ”
Purtroppo è un dilemma che non può affrontare nè da solo ne ponendolo in una email.
E’ necessario che all’interno della psicoterapia venga affrontato e sciolto questo nodo.
In ogni caso solo il passaggio all’atto, inteso come il verificare sul campo la propria inclinazione
sessuale, è risolutivo del tutto. Se non si sente pronto ad affrontare questo passaggio all’atto,
anche di questo ne deve parlare in psicoterapia.
Saluti.

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