Non riesco ad essere serena e ho l’ansia

Sono rosaria ho 20 anni e le vorrei parlare di un problema..anzi vari problemi direi…non riesco più a vivere serenamente. Sono circa 3 mesi a questa parte che ho sempre un malessere generale…
ho avuto paura di avere un infarto in parecchie occasioni..così presa dalla paura sono andata al pronto soccorso che mi hanno ovviamente assicurato che non si trattava di questo..dato ke i dolori al petto non passavano il mio medico mi ha prescritto un ecg e un ecocolordoppler risultati negativi..comunque per non portarla alle lunghe ho fatto le analisi e ho l’anemia che giustificavano alcuni dei miei sintomi quali l’affaticamento il dolore al petto può essere causato anche da quello, e avevo anche difficoltà respiratorie.
Comunque detto ciò io a 3 mesi da allora non mi sento ancora bene, faccio anche difficoltà a scendere da casa, nonostante le rassicurazioni ho paura che mi venga qualcosa all’improvviso. Parlare con gli altri non mi risulta molto facile dato che sono sicura non capirebbero perciò ho deciso di parlarne con qualche esperto..con lei in questo caso. Le persone banalizzando semplicemente dicendo..hai un pò d’ansia passerà..cerca un hobby…fai qualcosa..ma dottore io non ci riesco proprio…prima facevo difficoltà anche a mangiare perchè strozzavo…poi ho ripreso un pò a mangiare ma il mio stomaco si è ristretto così tanto che assumo piccole quantità di cibo e poi sono piena. ovviamente pensando fosse qualcosa di più grave andai da un otorino che mi disse che era tutto apposto, ma il problema non passava. Comunque con il passare del tempo le cose stanno peggiorando sotto tutti gli aspetti diciamo…sono diventata insopportabile, irrascibile, ho crisi di pianto continue, il mio ragazzo tra poco non mi sopporta più. Aggiungo..soffro anche di crisi nel sonno, all’improvviso mi sveglio e rimango un paio d’ore a guardare il soffitto; in casi più gravi mi sale a tal punto l’ansia che sono costratta ad alzarmi in piena notte, fare una camomilla anche se non cambia nulla.
Anche anni fa ho sofferto di ansia, attacchi di panico, x motivi più futili sicuramente: ero una ragazzina e avevo preso una cotta..anche se parlarne adesso a volte dico ke ne ero innamorata..comunque non accettavo che questo ragazzo usciva anche con altre ragazze e non solo con me, poi la situazione durata circa 3 anni…non lo sentivo sempre, solo d’estate capitava. poi si è conclusa ovviamente….un altro problema è che a scuola non andava troppo bene, avevo preso 2 debiti e avevo paura mi bocciassero; la mia amica si era fidanzata e io essendo molto legata a lei ho avuto paura del distacco e il problema più grave sicuramente era che mio nonno stava poco bene; il nonno poi tutto bene diciamo :)……mia madre lavorando in ospedale mi fece parlare con una pscicologa lì..gli spiegai questi problemi e mi prescrisse dei tranquillid (non ricordo bene se si chiamassero cosi) e poi un altro medicinale perchè non mangiavo x nulla..ma non xkè strozzavo ma xkè alla vista del cibo mi veniva il vomito. ho preso le gocce per poco e la situazione si è risolta in brave tempo anche se poi gli attacchi sono venuti di nuovo dopo poco tempo, ma di rado, e riuscivo a controllarli anche se ero molto intontita e sembrava che svenissi lì lì.
Ora la situazione è ben più grave…non riesco a sostenerla, non ci sono soluzioni x come la vedo….ho l’ansia e tutti i problemi da me riportati sopra dall’anno dopo la scomparsa di mio padre a seguito di un infarto fulminante.
L’ho accusata parecchio, all’inizio si può dire che stavo meglio perchè trovai subito un lavoro anche se non volevo, e questo mi ha portato a svagarmi, e mi sono fidanzata dopo un mese. Invece ora come le ho detto la vedo insostenibile. Poi ci potevano essere anche altre cause alla mia ansia, cioè tradii il mio fidanzato e con il passare dei mesi tenermi una cosa di questo genere dentro, continuando a stare con lui, mi faceva troppo male quindi decisi di dirglielo: questo 2 mesi fa (come le ho detto convinta che causa d’ansia fosse anche questa). Il mio ragazzo l’ha presa male ovviamente ma stiamo ancora insieme, ovviamente un pò perplesso, sconvolto, deluso, e tutti gli aggettivi per il caso.
Non ho autostima in me…sono senza lavoro, senza uno svago, sto uscendo pazza. Con mia madre e mio fratello a tratti va bene a tratti va male…però ho cercato sempre di sopravvivere ai litigi e alle situazioni familiari di questo genere anche perchè sono almeno 12 13 anni che si rimpropongono a intervalli costanti; quindi tutte queste situazioni, compresa quest’ultima, che prima aveva poco valore diciamo, ora è un macigno.
cosa posso fare? mi può dare una mano?….
ps: sto davvero male perciò gli ho scritto questo letetra infinita. Mi faccia sapere. La ringrazio anticipatamente dottore.
saluti, Rosaria
Nella sua email oltre a descrivere la sua sintomatologia ne individua anche tutte le possibili cause.
E’ solo affrontando tutte queste possibili cause, attraverso un percorso psicoterapeutico, lei potrà sperare in una remissione dei sintomi ansiosi che ha. Da sola è difficile che ce la possa fare ed anche aspettare potrebbe portare ad una cronicizzazione della sua ansia che è anche ansia anticipatoria.
Rifletta anche sulla circostanza che spesso sono le stesse difficoltà della vita che possono darci la spinta a riprenderci.
In tal senso le invio un racconto
Saluti
Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne. L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione, crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

Aggiungi un commento