Ama me o suo marito?
Buona sera posso scrivere ugualmente anche se non sono donna?
io lo faccio al massimo non mi risponderà, ma lameno scrivo e mi sfogo… ho 42 anni sono separato, ho una figlia e convivo con una donna di 38 anni.
Circa 19 mesi fa al lavoro ho incominciato una relazione con una collega che tra fidanzamento e matrimonio è con suo marito da 23 anni, pensavo fosse una cosa da niente invece…invece abbiamo cominciato a parlare di convivenza,di famiglia (premetto che lei non può avere figli), di amore…nel giro di pochi mesi ho cominciato anche a cercare casa, poi tutto si è bloccato. Si è bloccato perchè suo marito ha scoperto di avere un grosso problema allo stomaco e che avrebbe dovuto subire 2 operazione importanti per poterne uscire nel giro di 2/3 anni. Giustamente lei ha deciso di aiutarlo (visto che non ha rapporti con la sua famiglia).I problemi sono nati da circa 1 mesetto quando il marito ha subito la prima operazione, lei ha cominciato ad avere dei dubbi, dice che non ama suo marito (e non l’ha mai amato, si è accorta di aver sbagliato scelta già in viaggio di nozze…)ma gli vuole bene, mi dice che quello che prova per me non l’ha mai provato, che sono unico ect. ect. ma che non riesce a decidere cosa fare, si sente tirata di qua e di la, che fa fatica a cancellare 23 anni di vita vissuta (pur non amandolo) che non riesce a lasciarlo…io ho cercato di troncare la relazione, anche perchè era vissuta come una cosa seria non un’avventura, avevo sogni e speranze, ma lei non mi lascia andare, dice che senza di me non può vivere, mi da ragone sulla differenza tra voler bene e amare ma nonostante tutto non riesce a staccarsi da uno dei due…
ora non so perchè le sto scrivendo, forse perchè non posso sfogarmi con nessuno, forse perchè spero che mi dica qualcosa che faccia cambiare la situazione (se a mio favore è meglio…sarebbe molto apprezzato…) fatto sta che mi ritrovo qui a scrivere questa mail a cui magari non risponderà nessuno…però almeno scrivo…
ecco se potessi chiedergli un consiglio,un parere, una cura…cosa posso dire ad una persona che non riesce a decidere tra bene e amore (e sono sicuro che non lo ama, perchè come me ha avuto altre storie proprio perchè cercavamo l’amore che non avevamo…), c’è un qualcosa che posso dire o fare per risolvere questa situazione che mi sta…anzi ci sta logorando?
Spero di ricevere una risposta, in caso contrario comunque grazie mi sono sfogato con qualcuno…almeno ho scritto..
Saluti
La sua storia mi rimanda alla tematica del terzo nella coppia che può essere comodo ed incomodo.
Il terzo comodo è colui che salva la coppia, è colui che salvaguarda l’equilibrio precario di quest’ultima.
Guai se non ci fosse, avverrebbe con maggiore probabilità una separazione nella relazione ufficiale.
L’amante diventa una sorta di stampella
In questi casi uno dei due prende dal terzo (l’amante) ciò che il partner ufficiale non dà o non può dare: sessualità, affetto, stima e via dicendo. Con queste premesse è più difficile che l’amante diventi il partner ufficiale.
Diverso è il ruolo del terzo incomodo nella coppia: colui che la destabilizza fino anche ad una separazione.
Intrusione che avviene solitamente in momenti di difficoltà della coppia stessa, che sono inevitabili durante la vita della relazione stessa. In questi casi può nascere o una nuova coppia stabile o il terzo può diventare il pretesto per la separazione della relazione principale. Valuti il suo ruolo all’interno della storia sentimentale che stà attraversando e ne discuti anche con la sua collega-amante.
Saluti.

Bè….è questo il prezzo da pagare per stare con una persona già impegnata.