Voglio fare tanto sesso, ma come si fa?
Innanzi tutto mi scuso per il disturbo che sto per arrecarvi. Ho incontrato il Vostro sito navigando a vista su Internet e sono rimasto colpito per la serietà con cui vi proponete. Mi permetto, rispettosamente, di rivolgermi a Voi per delle questioni che da lungo tempo mi porto dietro e alle quali non ho ancora trovato risposta.
Ritengo, forse a sproposito, che tali questioni siano di natura psicologica, per cui avrei caro udire il Vostro parere ed il Vostro consiglio. Perdonerete un po’ di reticenza, ma sono sicuro che potete ben comprendere che a fronte di questioni di una certa delicatezza, è opportuno adottare un minimo di discrezione. Sono una persona di sesso maschile, di mezza età, di livello culturale basso, sposato con figli, con un lavoro discreto, abito in una città del Nord-Est. La mia formazione culturale è stata, a suo tempo, del tutto inesistente. Mi è stato inculcato ad essere “buono”, sempre. Ad avere un atteggiamento
remissivo e assolutamente non polemico. A dire sempre signorsì e ad incassare le rabbie e le frustrazioni. Che ha avuto quale esito l’ottenimento di quello che in estrema sintesi potrebbe essere definito un idiota oppure, in altri ambiti, un imbecille.
Ma questa è un’altra storia. Qui parleremo d’altro. Il problema è presto detto: Vorrei fare sesso. Tutto lì. Sembra una cosa banale, banalissima, ma, Vi assicuro che non lo è. Non mi si obbietti subito che sono sposato, perché in questo ambito tale fatto non c’entra assolutamente nulla. Sono anni, oramai, che non ho più alcun contatto fisico con la mia gentile consorte. Il mio ruolo maritale si esplica esclusivamente nel pagare le bollette, l’affitto e la spesa al supermercato. Torniamo a noi. Mi dicono che fare sesso, o meglio, avere una sana attività sessuale, sia particolarmente gradevole e gratificante.
Preso atto di ciò:
1) Come si fa a fare sesso, naturalmente con un individuo della specie umana e di sesso femminile, nonché ADULTO E CONSENZIENTE?
2) Come si fa a perseguire tale risultato?
3) Come ci si deve proporre alle potenziali “interessate”?
4) Quali sono i meccanismi di quella cosa che chiamano “seduzione”?
5) Come si deve fare?
Io, sinceramente, non lo so. Non sono stato programmato in tal senso. Non mi è stato insegnato nulla in proposito e la mia banca dati è vuota su tale argomento. In altre parole, mutuando il lessico ecclesiastico, vorrei “peccare” di lussuria, e pure tanto, spesso, con convinzione. Vorrei essere un libertino. Ma non ci riesco. Non lo so come si fa, non
so come si faccia nè come si debba fare. Sento dire che ci sono persone che hanno una sana, ed intensa, vita sessuale. Addirittura si legge di casi di persone che sono “sessodipendenti”, che hanno cioè una intensissima viva sessuale. Come
fanno? Vorrei precisare che nei confronti delle persone, in particolar modo con quelle di sesso femminile, mantengo sempre un atteggiamento di grande cortesia e mi rivolgo loro sempre in maniera più che rispettosa.
E poi, altre domande. E’ vero che fare sesso è importante? E’ vero che è gratificante? E’ eticamente corretto fare sesso? Dà piacere fare sesso? E continuando. Il mio desiderio di fare sesso ha “diritto di cittadinanza”? O meglio: le mie voglie possono essere considerate una “legittima” aspirazione di un individuo sano e normale, oppure devono essere controllate o meglio ancora represse, in quanto espressione di una personalità contorta e deviata?
Vi prego gentilmente di darmi qualche risposta. Una qualsiasi. Anche un insulto mi giungerebbe gradito.
Rivolgo il mio saluto.
Enrico
Lei mi pone una serie di domande a cui le risponderò in maniera indiretta attraverso una riflessione che farei partire da questo suo passaggio:
‘Mi è stato inculcato ad essere “buono”, sempre. Ad avere un atteggiamento remissivo e assolutamente non polemico. A dire sempre signorsì e ad incassare le rabbie e le frustrazioni. Che ha avuto quale esito l’ottenimento di quello che in estrema sintesi potrebbe essere definito un idiota oppure, in altri ambiti, un imbecille. Ma questa è un’altra storia. Qui parleremo d’altro.’
Il sesso non è altro, non è disgiunto dal proprio modo di essere, dal proprio modo di vivere la relazione.
Lei vuole intervenire sui sintomi senza curare le cause, cio non è possibile o la porterebbe comunque solo a risultati modesti.
Approfondisca innanzitutto il suo essere remissivo, l’avere rabbia repressa, le sue frustrazioni, la sua attuale relazione di coppia e probabilmente vi troverà molte delle risposte alle domande che mi pone.
Saluti
Salve, leggendo sul sito non ho capito se lei è anche in grado di tradurre i sogni, nel caso ne fosse capace la pregherei di aiutarmi ad interpretare questo sogno del mio ragazzo che mi ha incuriosito molto.
Gentile psicologo,
Salve,
Buongiorno,